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Progetto di eccellenza

Dipartimenti di eccellenza

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La Legge di Stabilità 2017 (n. 232/2016) istituisce un "Fondo per il finanziamento dei dipartimenti universitari di eccellenza", volta ad incentivare, con un finanziamento quinquennale, l'attività dei Dipartimenti universitari che si caratterizzano per l'eccellenza nella qualità della ricerca e nella progettualità scientifica, organizzativa e didattica con riferimento alle finalità di ricerca di Industria 4.0. 

I progetti presentati dai 350 migliori Dipartimenti delle Università Statali (23 Dipartimenti dell'Università di Milano presenti nella graduatoria preliminare alla presentazione dei progetti per il finanziamento dell’eccellenza), sono stati valutati da una Commissione di sette membri che ha stilato la graduatoria finale dei 180 Dipartimenti di eccellenza assegnatari del finanziamento per il periodo 2023-2027.

Progetto di eccellenza 2023-2027

Attraverso il perseguimento dei seguenti obiettivi strategici di ricerca, il DBS si propone di incrementare il suo alto posizionamento internazionale nella ricerca e nella formazione:

  1. Potenziamento delle capacità di analisi di acidi nucleici tramite l’acquisizione di un sistema di sequenziamento ‘long read’ Nanopore di ultima generazione che consentirà di sviluppare studi sulle interazioni biologiche mediante analisi trascrittomiche (splicing di RNA) ed epigenomiche, nonché analisi di modificazioni genomiche, di sequenze ripetute, e di modificazioni chimiche di singole basi, oltre a studi di genomica, filogenomica e metagenomica shotgun. Parallelamente, verranno ulteriormente potenziate le nostre capacità di analisi dei dati primari e le nostre competenze bioinformatiche, in modo da offrire servizi di supporto a tutti i gruppi di ricerca del dipartimento.
  2. Potenziamento degli strumenti informatici/computazionali per lo studio delle interazioni molecolari, anche a livello atomico (potenziamento del server dipartimentale con aumento della potenza di calcolo) e, parallelamente, sviluppo della capacità di produzione e purificazione delle proteine coinvolte in tali studi di interazione. Gli sviluppi di biologia computazionale si interfacciano direttamente con le competenze di biologia strutturale integrata presenti nel DBS.
  3. Implementazione degli studi sul differenziamento cellulare, sulle comunità biologiche e sulle interazioni interspecie (es. ospite-simbionte/ospite-patogeno) attraverso l’utilizzo di citometria a flusso, cell sorting e metodologie omiche, quali metagenomica shotgun, dual transcriptomics e metatranscriptomics, modificazioni epigenetiche. In particolare, il previsto potenziamento della piattaforma di citofluorimetria a flusso darà un forte impulso agli studi di riconoscimento cellula-cellula, formazione di tessuti, anche in contesti di patologia.
  4. Ricostruzione di pattern evolutivi attraverso metodologie filogenomiche e di genomica comparativa e dei meccanismi di risposta degli organismi alle modificazioni ambientali, a livello molecolare e cellulare, utilizzando approcci di sequenziamento di ultima generazione.